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Azienda Ospedaliera
Area Vasta
Il percorso per la condivisione di servizi in ambito sovraziendale.
A partire dal 2001 l’Azienda Ospedaliera di Padova e l’Azienda ULSS 16 di Padova hanno iniziato un percorso di integrazione di alcuni servizi, sia in area sanitaria che in area tecnico-amministrativa, con l’obiettivo prioritario di eliminare attività duplicate prive di valore aggiunto, di sfruttare economie di scala e di ridurre i costi d’esercizio migliorando la qualità dei processi.
Il processo di integrazione è partito con alcune strutture tecnico-amministrative (Approvvigionamenti, Logistica), e ha trovato conferma anche nelle disposizioni regionali, tanto che l’Agenzia Regionale Socio Sanitaria del Veneto ha ritenuto l’esperienza padovana meritevole di attenzione tra le iniziative innovative di miglioramento del Servizio Sanitario e ha fornito un sostegno scientifico e finanziario al progetto.
Il processo di integrazione e condivizione continua, dalla concentrazione dei magazzini farmaceutici a quello economale di entrambe le aziende, dal servizio acquisti a quello di sterilizzazione.
Il tutto, progettando e realizzando in modo da fornire anche il servizio alle altre Aziende Ulss della provincia.
Nell'ottica dell'area vasta sono destinati anche:
- il CUP provinciale con l' integrazione delle strutture informatiche
- la Fornitura diservizi (appalti dei principali servizi di supporto)
Costituzione di un Consorzio per l’acquisto di risorse energetiche.
Il Consorzio in questione opera ormai da alcuni esercizi e coinvolge attualmente numerosi enti oltre all’Azienda Ospedaliera di Padova: le ULSS 2, 9, 10, 12, 13, 14, 16, la Fondazione Opera Immacolata Concezione onlus, la Pia Fondazione “V.S. Breda, l’Istituto Zooprofilattico Serimentale delle Venezie. Con il beneficio economico netto.Iniziative in corso per un allargamento ad altri enti pubblici (CNR, INFN, Veneto Agricoltura).
Altre iniziative di area vasta relativi a i processi sanitari:
- percorsi diagnostico terapeutici di area vasta per le ulcere cutanee croniche;
- sperimentazione di una gestione interaziendale delle liste d’attesa basata sulla prioritarizzazione delle indicazioni cliniche;
- Dipartimento Interaziendale Provinciale di Medicina Trasfusionale;
- ampliamento e omogeneizzazione dell’erogazione diretta dei farmaci;
- implementazione della qualità delle cure riabilitative e palliative domiciliari ai malati oncologici postoperati, mediante formazione di équipes territoriali.
Il processo di integrazione è partito con alcune strutture tecnico-amministrative (Approvvigionamenti, Logistica), e ha trovato conferma anche nelle disposizioni regionali, tanto che l’Agenzia Regionale Socio Sanitaria del Veneto ha ritenuto l’esperienza padovana meritevole di attenzione tra le iniziative innovative di miglioramento del Servizio Sanitario e ha fornito un sostegno scientifico e finanziario al progetto.
Il processo di integrazione e condivizione continua, dalla concentrazione dei magazzini farmaceutici a quello economale di entrambe le aziende, dal servizio acquisti a quello di sterilizzazione.
Il tutto, progettando e realizzando in modo da fornire anche il servizio alle altre Aziende Ulss della provincia.
Nell'ottica dell'area vasta sono destinati anche:
- il CUP provinciale con l' integrazione delle strutture informatiche
- la Fornitura diservizi (appalti dei principali servizi di supporto)
Costituzione di un Consorzio per l’acquisto di risorse energetiche.
Il Consorzio in questione opera ormai da alcuni esercizi e coinvolge attualmente numerosi enti oltre all’Azienda Ospedaliera di Padova: le ULSS 2, 9, 10, 12, 13, 14, 16, la Fondazione Opera Immacolata Concezione onlus, la Pia Fondazione “V.S. Breda, l’Istituto Zooprofilattico Serimentale delle Venezie. Con il beneficio economico netto.Iniziative in corso per un allargamento ad altri enti pubblici (CNR, INFN, Veneto Agricoltura).
Altre iniziative di area vasta relativi a i processi sanitari:
- percorsi diagnostico terapeutici di area vasta per le ulcere cutanee croniche;
- sperimentazione di una gestione interaziendale delle liste d’attesa basata sulla prioritarizzazione delle indicazioni cliniche;
- Dipartimento Interaziendale Provinciale di Medicina Trasfusionale;
- ampliamento e omogeneizzazione dell’erogazione diretta dei farmaci;
- implementazione della qualità delle cure riabilitative e palliative domiciliari ai malati oncologici postoperati, mediante formazione di équipes territoriali.